Social e Pubbliche Relazioni

cleConclusa l’era del primato dell’interazione uno a uno – in cui il rapporto a due era il luogo più significativo dal punto di vista relazionale, e di conseguenza sociale – oggi il binario comunicativo si duplica, snoda e allarga sino all’innumerevole.

Il tempo che ciascuno dedica dunque ai cosidetti “social”, piattaforma per piattaforma, è una sorta di recipiente di parole, immagini, aspettative e desideri che prendono sì ciascuno una sua direzione, ma nell’insieme costituiscono un flusso di conversazioni che non solo apre scenari e possibilità inaspettati, ma genera vere proprie contingenze.
Il mio lavoro? Seguirvi nella realizzazione di conversazioni Social, attraverso l’apertura, gestione e implementazione di profili e piattaforme:

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L’evento di realizzare una comunicazione Social

Progettare e realizzare eventi Social è un’attività molto stimolante e per certi versi frenetica. Lo stesso vale per le pubbliche relazioni, che, se gestite in ambito promozionale, assomigliano a un gioco di equilibrio. Tutto è in movimento. Date, giorni, nomi, luoghi, persone. In maniera virtuale, certo, eppure capace di generare reazioni e azioni successive. 
Occorre muoversi su due fronti in apparenza in antitesi: da un lato occorrono rapidità e precisione, sia dal punto di vista decisionale che operativo, dall’altro flessibilità e garbo, sia dal punto di vista relazionale che concreto.
La cosa più simile in ambito artistico è l’allestimento di uno spettacolo teatrale: sino a un attimo prima tutto è in discussione, quasi in pericolo, mentre e all’apertura del sipario ogni pezzo del puzzle è nel suo incastro, in splendida forma, nel suo posto esatto e al momento giusto.
E, dopo tanto “bailamme”, quale è la cosa più importante? La sua fine.
O meglio. L’eco che ne deriverà. Il raggio di interesse che il passaparola saprà mettere in moto, la cosiddetta “coda lunga”, ovvero il ricordo che verrà tramandato.
I biglietti di invito tenuti per ricordo e le pagine web depositati nelle liste dei “preferiti”. Tutt’altro che immobile, la “storia” dell’evento viaggerà come un messaggio in bottiglia in attesa che qualcuno, ancora una volta, lo raccolga tra le onde.